Un esperienza di aiuto psicologico

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Un esperienza di aiuto psicologico

Messaggio  Giovanni L il Dom 22 Lug 2012, 17:49

Capitai su questo forum vari anni fa e lessi alcuni thread. La maggior parte di quei thread mi fecero impressione per una serie di motivi.
Ho deciso di scrivere queste righe per aiutare giovani ragazzi che stanno incappando in questo problema in un età sensibile.

Ovviamente, non mi sono mai operato e ne vado fiero, pur mantenendo rispetto per chi ha scelto di farlo.
Io credo che la nostra forza non sia nel nostro corpo ma nella nostra mente; lì ospitiamo le armi più letali.

Comincio col raccontarvi una storia.
Un anno fa andai in un luogo dove si riuniscono moltissimi ragazzi cattolici per divertirsi e fare esperienze inerenti l'attività di chiesa. Premettendo che non sono praticante, andai a dare una mano in quanto credente e musicista.
Mi capitò di notare un ragazzo timido e dallo sguardo cupo. Poco dopo uno dei ragazzi più grandi, completamente ignaro che anche io avessi la stessa caratteristica fisica (non problema) mi chiamò perchè stava prendendo in giro il ragazzo timido e riservato. Diceva:
"guarda gio, guarda che cavolo ha lui sul petto"
e dicendo questo, alzava sadicamente la maglietta del ragazzo timido.
Il ragazzino ovviamente esponeva un sorriso finto ma si capiva che ci stava rimanendo male.

Al che, in maniera del tutto naturale, mi sono alzato la maglietta e ho esclamato (considerate che sono un pugile quindi ho un gran bel fisico)
"Bhe anche io ho il petto incavato ma non c'è niente di male, a me piace così com'è, anzi, sinceramente non lo cambierei per il tuo. (il ragazzo che portava avanti la presa in giro era sovrappeso di circa 20-25 kg)

Il ragazzo timido ha sfoderato un nuovo sorriso, di quelli veri stavolta e ha tirato su le spalle, rinvigorito dalle mie parole.
Ora, dopo 1 anno, l'ho incontrato in giro con una ragazza molto carina.

Ragazzi, se capitate qui, datemi ascolto. Il pectus excavatum non è un problema. Ma una caratteristica fisica del tutto peculiare. Vogliamo parlare di un vantaggio? Il mio pettorale, grazie al PE sembra circa il 50% più grande di quanto già non sia.
A 15 anni ero sovrappeso e avevo paura di questo PE. Ma non considerai nemmeno LONTANAMENTE un operazione. Mi misi al lavoro. 4 anni di palestra, 7 di nuoto, 3 di boxe e ho cambiato il mio fisico modellandolo fino a renderlo bello, senza farmi aprire con un bisturi.

Rimane un intervento estetico, di qualunque tipo esso sia. E gli interventi estetici, a parte casi estremi, sono da evitare.

Non cambierei quello che ho fatto per niente al mondo e quando ancora, mi capita qualche simpaticone che mi fa notare la mia peculiarità, mi limito a farmi una risata spontanea e rispondergli con un suo difetto. La differenza è che io ci sono nato e lui lo ha perchè magari mangia male o non fa sport.
Tale differenza viene percepita dagli altri in questo modo: io ho una personalità forte e determinata, lui è solo un povero antipatico in cerca di attenzione.

Siate fieri di come siete, perchè non c'è niente di meglio al mondo. Una peculiarità del genere, quand anche fa soffrire, rinsalda la forza d'animo e fa crescere. Si diventa sensibili e maturi, due qualità inestimabili che non attribuisco a me ma a molti ragazzi che soffrono per questo PE.

Vi (e mi) auguro di avere questo problema come massimo problema di salute nella vostra vita, perchè vorrà dire che avrete avuto una vita piena e non stroncata da brutti mali.

Quando vi capita, pensate a chi sta male sul serio, pensate a tutto quello che ancora potete fare DA SOLI per i vostri problemi fisici. Risolvete tutto quello che potete risolvere e poi giudicate di nuovo il vostro fisico. Se ancora vedete del negativo, vuol dire che dovrete lavorare su voi stessi e non farvi operare perchè prendere uno scheletro e buttarlo nell'armadio, buttando via la chiave, non risolve il problema.
Risolto il PE, cosa farete? Penserete al naso? Agli zigomi? O magari al pistolino?
Scherzi a parte. Se anche l'intervento va bene, dovete interrompere ogni sport e rallentare il vostro metabolismo per mesi. Mentre pensate di migliorare una parte del vostro corpo, tutto il resto peggiora.
Pensate ancora valga la pena?

Con affetto per tutti i ragazzi che hanno paura dello specchio e dei commenti degli amici.
Non mollate mai e riflettete sulle mie parole.

Gio


Giovanni L

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Re: Un esperienza di aiuto psicologico

Messaggio  Davide7775 il Lun 23 Lug 2012, 13:42

Buongiorno Giovanni! Very Happy Bella esperienza ti ringrazio di cuore! Very Happy Io ho dieci anni più di te, e ho convissuto con questa caratteristica fisica fino a venti giorni fa, il giorno che mi sono operato. E' vero il piano psicologico la fa da padrone nella nostra patologia e trovare un equilibrio interiore aiuta ad accettare se stessi e superare le avversità. Quello che voglio dire comunque che ogni strada è buona per superare questo malessere operarsi o non, l'importante è vivere serenamente la propria esistenza. Devo farti notare che non tutti hanno la forza di reagire come hai fatto tu e per lo più bisogna anche vedere la gravità della deformità. Se io avessi avuto un petto lieve - medio non mi sarei mai operato. Comunque ancora grazie, Ciao! cheers cheers cheers
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Re: Un esperienza di aiuto psicologico

Messaggio  Giovanni L il Mar 24 Lug 2012, 02:09

Davide7775 ha scritto:Buongiorno Giovanni! Very Happy Bella esperienza ti ringrazio di cuore! Very Happy Io ho dieci anni più di te, e ho convissuto con questa caratteristica fisica fino a venti giorni fa, il giorno che mi sono operato. E' vero il piano psicologico la fa da padrone nella nostra patologia e trovare un equilibrio interiore aiuta ad accettare se stessi e superare le avversità. Quello che voglio dire comunque che ogni strada è buona per superare questo malessere operarsi o non, l'importante è vivere serenamente la propria esistenza. Devo farti notare che non tutti hanno la forza di reagire come hai fatto tu e per lo più bisogna anche vedere la gravità della deformità. Se io avessi avuto un petto lieve - medio non mi sarei mai operato. Comunque ancora grazie, Ciao! cheers cheers cheers

Tutto giusto Smile infatti mi son scordato di scrivere che se è gravissimo è un altro discorso. E pure che anche l'operazione risolve il problema alla radice, solo, in un modo diverso Smile

Giovanni L

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Re: Un esperienza di aiuto psicologico

Messaggio  imlap il Gio 26 Lug 2012, 18:07

Ciao Giovanni, tutto quello che dici è vero, e in effetti credo anche io che il pectus non sia la fine del mondo.
Eppure mi capitano dei momenti in cui mi metto a pensare alla mia situazione, e a paragonarla a quella degli altri, e mi sento la persona più sfortunata del mondo.
Penso alle percentuali di incidenza del pe, e vedo che colpisce in media una donna su 3000, e mi domando perchè è capitato proprio a me. Poi leggo le storie degli altri sul forum, vedo le loro foto, e paragono a me, e mi domando perchè, nonostante gli uomini siano colpiti in misura tre volte maggiore di pe rispetto alle donne, io debba avere un pectus più grave di tutti loro. Perchè io dovevo avere un indice di haller di 11? Perchè il mio pe è anche asimmetrico, perchè è così esteso? Perchè dopo la ravitch il mio indice di haller è 5, perchè se nessuno si accorgesse potrei rimettermi in lista per la sternocondroplastica con diagnosi di pectus excavatum severo? Perchè il chirurgo del Gaslini che mi visitò mi disse che in tutta la sua carriera io ero il secondo caso più grave che avesse visto?
Ho fatto anche indagini genetiche alla ricerca di due malattie che includono tra i sintomi il pe, e in un certo senso mi è dispiaciuto scoprire di non essere affetta da nessuna delle due malattie, se ce l'avessi avuta avrei anche avuto un perchè, una spiegazione. Avrei potuto dire agli altri, sì, è vero, ho un buco qui, è perchè ho tale malattia. Invece mi sento beffata: ho il pe. perchè? così.
Poi è vero, alla fine della fiera avere il pe non provoca chissà quali problemi per la salute; nel mio caso dopo l'intervento ho avuto notevoli miglioramenti dal punto di vista respiratorio, e le palpitazioni sono notevolmente ridotte.
Ma comunque sono una persona autonoma, in carriera, piena di amici, piena di cose da fare, intelligente, normale.
E certe volte quando mi autocommisero penso a chi ha dei veri problemi e mi sento stupida, perchè piango per una scemata. Penso a quella ragazzina che ha la fibrosi cistica, e altrochè se non respira, e non riesce a stare al passo con la scuola perchè spesso e volentieri è in ospedale, e sì, sarà anche carina e con un bel fisico ma ha una malattia gravissima che la sta consumando dentro, e io mi lamento per un osso?
E chi ha il cancro? E chi è senza un arto? E chi è sulla sedia a rotelle? E chi ha la mia età e ha un bimbo piccolo ma non lo può nemmeno vedere perchè una malattia l'ha resa progressivamente cieca, e non può gestire la sua casa, e tenere in ordine la sua cucina che si sa, fa sentire donna molte donne, e si sente una fallita per tutto questo...
Sì, lo so perfettamente che il mio problema in fondo non è niente di grave, ma il fatto è che a volte non mi interessa essere altruista e guardare agli altri, a volte sono egoista e guardo a me e basta.
Credo che quasi tutti, anche se per finta modestia lo neghiamo, abbiamo i nostri tarli, le nostre caratteristiche che proprio non ci piacciono, che ci fanno soffrire. E io non mi accorgo di quello che fa soffrire un altro, perchè oggettivamente non è niente di che, ma lui ci soffre lo stesso.
Come quelle persone (ne conosco) che si vergognano delle loro orecchie a sventola, e ci fanno crescere sopra i capelli e si fanno un sacco di complessi, e tu non ci hai mai fatto caso, e un giorno vieni a sapere che per quella persona è un problema, e ti verrebbe da dire: ma chi vuoi che te le guardi le tue orecchie? e poi taci perchè prima di tutto sei una persona sensibile, e poi pensi che probabilmente la risposta sarebbe quella che daresti anche tu: io. io le guardo. io lo so.
E valli a capire i meccanismi della psiche come lavorano. Quelle donne che a quarant'anni devono togliere l'utero e si sentono violentate per questo. Vai a spiegarglielo che tanto è solo un pezzo di carne, che ormai i figli li hanno avuti, che le ovaie e gli ormoni funzionano lo stesso, che tanto non andranno in menopausa precoce. A un occhio esterno non cambia niente, ma per loro è una lesione gravissima, la loro identità di donna viene messa in dubbio.
Anche a me il pectus priva di parte della mia femminilità. Già ho poco seno, in più asimmetrico, in più costretta a nasconderlo per coprire il pe. Per me tutta l'estate e tutta l'eleganza sono un problema, non solo la questione costume da bagno. Provate a guardarvi in giro e vedere come sono gli abiti da donna, per me comprarne uno è massacrante. A volte avrei voluto nascere uomo, una maglia o una camicia vanno sempre bene. -ma lo so che se fossi stata uomo il problema sarebbe stato grande comunque, perchè sarebbe stato il mio problema nella mia situazione, come quello che adesso è il mio problema nella mia situazione-

Detto questo, il pe ha anche dei lati positivi, perchè ogni cosa ne ha, non è solo un pensiero di consolazione.
Vivere col pe aiuta a divenire sensibili, rispettosi, discreti nei confronti dei problemi degli altri. Aiuta ad aprirsi a loro con empatia, a sviluppare la capacità di ascolto, a non giudicare dalle apparenze, perchè quello che ognuno manifesta risente di quello chè è, di quello che prova, di quello che ha vissuto. Aiuta a ridimensionarsi, a non divenire spacconi pieni di sè, ma a capire che si è terreni e come tali limitati. Aiuta a sviluppare buone qualità e a farsi notare dagli altri per quello che si ha nel cervello, visto che non sì è nati "tutto muscoli... e niente cervello". Aiuta a scegliersi dei veri amici, quelli che non ti fanno pesare quello che sanno essere un tuo cruccio, quelli che guardano oltre l'aspetto fisico, quelli che a volte ti fanno piangere perchè ignorano volontariamente per non farti soffrire quello che per te è l'elefante rosa nella stanza, e sono così dolci per questo.

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Re: Un esperienza di aiuto psicologico

Messaggio  Davide7775 il Ven 27 Lug 2012, 18:47

Carissima, è molto bello quello che ci hai regalato con la tua esperienza! Sei una persona con un grande cuore! I love you I love you I love you I love you
Pagherei oro per avere un'amica con la tua stessa sensibilità! Una vera rarità! I love you I love you I love you Ciao! Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy
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Re: un'esperienza di aiuto psicologico

Messaggio  Ospite il Sab 28 Lug 2012, 10:27

Ciao Giovanni...addirittura io credevo di essere l'unica "aliena" affetta da p.e. Non avevo mai visto nè incontrato altre donne con questa caratteristica fisica, poi per caso navig su Internet ho scoperto il PB, composto anke da una versione femminile.

Il mio avvicinamento all'interv è avvenuto tramite una serie di casualità: quando nel lontano 2008, uno pneumologo, in seguito ad una broncopolmonite mi disse: "Ma perkè non va a farsi vedere sto buco?"..Io sinceram non ci avevo mai pensato, pur avendo un p.e moolto severo (l'Hallar, nn saprei), cmq decisamente evidente (ci stava dentro tranquill un pugno con l'intera mano) e fortemente antiestetico.
Nonostante questo non mi ha mai dato problem seri di salute, tranne la classica dispnea e tachicardia ma, essendo zero sportiva, la cosa sarebbe potuta anke divenire trascurabile. Poi, rimuginandoci sopra, calcolando l'età (aiuto!) e puntando a scongiurare effetti negativi nel tempo, decisi di fare una visita da un chirurgo toracico. Non sapendo come muovermi, (ai tempi non seguivo il PB), andai presso l'osp S. Gerardo di MB con tutto il "malloppo" di documentazione (spirometria, MIP,MEP, ecocardio, elettrocardio, ecc.). Dopo avermi fatto fare la famosa TAC, ed essersi consultato con l'equipè, alcuni giorni dopo il chirurgo mi ricontattò telefonicamente (pur essendo andata ambulatorial) e mi disse ke il caso era serio e proprio per questo motivo mi avrebbero prenotato (rimbalzato!) una visita (smpr ambulator) da un "dottore Bresciano", specializz in questi particol "casi"...E chi mai poteva essere? Naturalmente DBO...Alcuni giorni dopo feci con calma la mia visita e alla fine decisi: tra dubbi, incertezze, ma con una grande FIDUCIA.

Alla fine l'interv che ho fatto (all'alba dei 37 anni) non mi ha cambiato la vita: sono sempre io, con un pectus nuovo. Non perfetto, non preciso, spigoloso (costole sporgenti), ma senza più il buco.
Psicologicamente ho smpr avuto l'imbarazzo della "piscina-spiaggia", ma nessuno mi ha mai fatto sentire "strana". Mi ci sono smpr sentita da me, perchè chi è "fuori standard" sa bene cosa significa. Non tutti probabilmente riescono a "lasciarsi stare", e le motivazioni che spingono a seguire percorsi anche chirurgici sono tutte da rispettare.
Io ho smpr saputo che ci sono problemi più gravi intorno, lo so talmente bene che il p.e non ha mai influenzato la mia vita, perchè chi perde un arto è imparagonabile e anche chi pur nella normalià fisica riesce a distruggersela completamente...
Tutto ciò che diventa un "problema" va affrontato, nella speranza assoluta di trovare qualcuno disposto ad ascoltare...

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Re: Un esperienza di aiuto psicologico

Messaggio  Devadip77 il Sab 28 Lug 2012, 15:23

laura ha scritto: Alla fine l'interv che ho fatto (all'alba dei 37 anni) non mi ha cambiato la vita: sono sempre io, con un pectus nuovo. Non perfetto, non preciso, spigoloso (costole sporgenti), ma senza più il buco.......
Io ho smpr saputo che ci sono problemi più gravi intorno, lo so talmente bene che il p.e non ha mai influenzato la mia vita, perchè chi perde un arto è imparagonabile e anche chi pur nella normalià fisica riesce a distruggersela completamente...
Tutto ciò che diventa un "problema" va affrontato, nella speranza assoluta di trovare qualcuno disposto ad ascoltare...

QUOTO AL 100% Wink

Grazie Laura per la testimonianza!
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Re: Un esperienza di aiuto psicologico

Messaggio  Giovanni L il Sab 28 Lug 2012, 15:25

Bellissimo scambio di opinioni! Continuiamo così, sarà di grande aiuto ai giovani.
Se il pectus è serio, si è tutta un'altra storia, avete ragione. Un pugno intero che entra nel petto non è esattamente uno scherzetto, forse è causa di altri tipi di problemi, quindi concordo con tutte!

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Re: Un esperienza di aiuto psicologico

Messaggio  imlap il Lun 30 Lug 2012, 23:24

Davide7775 ha scritto:Carissima, è molto bello quello che ci hai regalato con la tua esperienza! Sei una persona con un grande cuore! I love you I love you I love you I love you
Pagherei oro per avere un'amica con la tua stessa sensibilità! Una vera rarità! I love you I love you I love you Ciao! Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

Davide, ti ringrazio molto per le tue parole.
Non lo so se sono una persona di cuore, ma so che scrivere il mio post mi ha fatto molto bene.
Finora non ho mai espresso ad alta voce quello che il pe significa per me, in primo luogo perchè mi sono sempre ben guardata dal farne pubblicità, in secondo luogo, perchè quando è capitato di parlarne per forza, ho sempre dirottato l'attenzione sull'aspetto fisico piuttosto che su quello psicologico.
Scrivere è stato liberatorio, sento di essermi tolta un peso che mi portavo dentro da tanto. Adesso qualcuno finalmente sa cosa provo veramente anche se non mi conosce di persona, è una bella sensazione.

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Re: un'esperienza di aiuto psicologico

Messaggio  Ospite il Mar 31 Lug 2012, 20:38

Devadip77 ha scritto:

QUOTO AL 100% Wink

Grazie Laura per la testimonianza!

Prego!! Wink


..meno liberi ma più sicuri?
Sarebbe come dire
meno sani ma belli.
E' meglio essere sani che belli,
date retta a me
che sono uno bello!

da "la versione di Vasco" di V.R

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Re: Un esperienza di aiuto psicologico

Messaggio  Davide7775 il Mer 01 Ago 2012, 22:10

imlap ha scritto:
Davide7775 ha scritto:Carissima, è molto bello quello che ci hai regalato con la tua esperienza! Sei una persona con un grande cuore! I love you I love you I love you I love you
Pagherei oro per avere un'amica con la tua stessa sensibilità! Una vera rarità! I love you I love you I love you Ciao! Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

Davide, ti ringrazio molto per le tue parole.
Non lo so se sono una persona di cuore, ma so che scrivere il mio post mi ha fatto molto bene.
Finora non ho mai espresso ad alta voce quello che il pe significa per me, in primo luogo perchè mi sono sempre ben guardata dal farne pubblicità, in secondo luogo, perchè quando è capitato di parlarne per forza, ho sempre dirottato l'attenzione sull'aspetto fisico piuttosto che su quello psicologico.
Scrivere è stato liberatorio, sento di essermi tolta un peso che mi portavo dentro da tanto. Adesso qualcuno finalmente sa cosa provo veramente anche se non mi conosce di persona, è una bella sensazione.
Io credo che aver vissuto chi più chi meno gli stessi disagi e problemi ci renda tutti una grande famiglia. cheers E come suoi componenti ci aiutiamo a vicenda donandoci le nostre esperienze e sostenendoci con il cuore in mano I love you .
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Re: Un esperienza di aiuto psicologico

Messaggio  occhiverdi il Gio 02 Ago 2012, 09:42

hai ragione davide chi piu chi meno abbiamo avuto gli stessi problemi ! e anche dopo l intervento le farite morali sono difficili da rimarginare al 100%
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Re: Un esperienza di aiuto psicologico

Messaggio  occhiverdi il Gio 02 Ago 2012, 18:01

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Re: Un esperienza di aiuto psicologico

Messaggio  Markus90210 il Gio 28 Mar 2013, 15:15

Davide7775 ha scritto:
imlap ha scritto:
Davide7775 ha scritto:Carissima, è molto bello quello che ci hai regalato con la tua esperienza! Sei una persona con un grande cuore! I love you I love you I love you I love you
Pagherei oro per avere un'amica con la tua stessa sensibilità! Una vera rarità! I love you I love you I love you Ciao! Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

Davide, ti ringrazio molto per le tue parole.
Non lo so se sono una persona di cuore, ma so che scrivere il mio post mi ha fatto molto bene.
Finora non ho mai espresso ad alta voce quello che il pe significa per me, in primo luogo perchè mi sono sempre ben guardata dal farne pubblicità, in secondo luogo, perchè quando è capitato di parlarne per forza, ho sempre dirottato l'attenzione sull'aspetto fisico piuttosto che su quello psicologico.
Scrivere è stato liberatorio, sento di essermi tolta un peso che mi portavo dentro da tanto. Adesso qualcuno finalmente sa cosa provo veramente anche se non mi conosce di persona, è una bella sensazione.
Io credo che aver vissuto chi più chi meno gli stessi disagi e problemi ci renda tutti una grande famiglia. cheers E come suoi componenti ci aiutiamo a vicenda donandoci le nostre esperienze e sostenendoci con il cuore in mano I love you .

Ragazzi mi sono appena iscritto nel forum ho solo 3 parole da dirvi, leggendo questi messaggi.. anche se non vi conosco personalmente: VI VOGLIO BENE!!! cheers
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Messaggio  Davide7775 il Ven 29 Mar 2013, 05:42

Grande Markus! Sei dei nostri! cheers
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