Mia storia di 26 anni con paura e dubbi

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Mia storia di 26 anni con paura e dubbi

Messaggio  StEaLtH il Gio 23 Gen 2014, 21:25

Ciao ragazzi ho 26 e anch'io da quando ho preso coscienza del mio corpo convivo con questo demone(PE) così come tanti ho deciso di raccontarvi la mia storia.
Inutile dirvi tutti i problemi psicologici: il mare, il sesso, il non accettarsi, cercare un certo tipo di vestiti e tenere lontani come la peste altri ecc...
Ho sempre voluto cercare di risolverlo ma a detta delle persone a me vicine famigliari, amici e partner era solo un problema mio esisteva solo nella mia testa, lo avevo solo perché ero magro ma anche se c'era non faceva nulla in poche parole me lo dovevo tenere.
Ma torniamo un po' indietro nel tempo... circa 10 anni fa mi è stata diagnosticata una scoliosi molto grave così i miei genitori si sono subito mobilitati per "risolvere" il problema. Soluzione: 3 corsetti gessati ognuno da tenere per ben 3 mesi!! Questi lunghi mesi si può dire che sono stati i più brutti della mia vita mi sentivo ancora più a disagio visto che il corsetto gessato era parecchio invadente si vedeva molto sul mio corpo esile, quindi uscivo pochissimo ero rimasto con pochi amici perché era brutto uscire con uno col gesso... insomma quelli che mi sono stati vicini erano pochi e tutt'ora sono i migliori.
In quel periodo si può dire che il demone era passato in secondo piano. Finito il periodo con i corsetti gessati era arrivato il momento di mettere un normalissimo corsetto su misura, ma durante questo periodo per fortuna mi hanno fatto conoscere un angelo la mia fisioterapista. Lei utilizza il metodo mezieres una fisioterapia diversa dalle altre dove unisce anche un po' di psicologia. Inutile dire che quando andavo da lei stavo benissimo (ora non ci vado più con lavoro mi viene un po' difficile). Ha fatto sicuramente un ottimo lavoro su di me abbiamo parlato parecchie volte del mio demone e dei metodi esistenti per risolverlo ma lei mi ha sempre sconsigliato di fare qualunque tipo di operazione perché avrebbe legato troppo la mia struttura fisica ed era l'ultima cosa che si doveva fare con la mia scoliosi.
Quindi per parecchio tempo ho cercato con tutte le forze di accettarmi per quello che sono ma tutto è stato invano... così si arriva finalmente ai giorni nostri.
In primavera 2013 contatto il Dottore di Milano mi visita e mi consiglia la Nuss la lista d'attesa è lunga e passerà circa un anno prima dell'operazione.
In questa settimana mi arriva la sua chiamata ma non ho potuto rispondere perché ero al lavoro e da lì capisco che probabilmente il giorno dell'operazione si sta avvicinando così la mia mente si riempie di paura e di dubbi...
Prima di partire con l'elenco scusate le mie perplessità...
In primis ho paura dell'operazione che qualcosa vada storto il mio PE è molto profondo nel buco si vede il cuore battere e ho paura che mentre venga inserita la sbarra venga lesionato il cuore. Ho paura che la sbarra si sposti una volta uscito dall'ospedale. Mi chiedo anche il sesso come sarà, sarà tutto come prima o bisogna stare attenti con le posizioni?! Cosa succederà con le cinture di sicurezza se per sfiga capiterà un incidente? Faccio l'operaio passato il periodo di convalescenza potrò tornare a fare tutto?
Come vi ho già detto mi terrorizza un operazione del genere soprattutto il dopo... ma capisco anche che facendola forse mi potrà far sentire bene con me stesso...
Mi sto chiedendo anche se è meglio evitare di operarmi e fare qualcosa di estetico magari mettere una protesi sotto pelle, ma a riguardo non ho trovato nulla. Iniezioni è meglio evitarle è troppo profondo sarebbero inutili...
Bene ecco la mia storia, grazie per chi l'ha letta tutta e scusate se vi ho annoiato Smile


StEaLtH

Numero di messaggi : 1
Età : 30
Data d'iscrizione : 17.04.10

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Mia storia di 26 anni con paura e dubbi

Messaggio  JoE-23 il Ven 24 Gen 2014, 13:14

Ciao,
vorrei rispondere al tuo messaggio semplicemente raccontandoti la mia esperienza (ancora in corso). Qui ti farò un breve sintesi se vuoi approfondire la mia eseprienza puoi leggere ma mia discussione nella sezione ravitch. Arriva un momento nella nostra vita in cui vanno prese delle decisioni. Interrogarsi su cosa potrebbe andare storto è lecito, però non deve condizionare più di tanto la tua scelta. Mi spiego. Nel mio caso il PE era abbastanza importante, anche nel mio caso vedevo il cuore battere. Ho fatto diversi analisi: ECG (lievi problemi cardiaci dovuti allo sciacciamento da parte dello sterno), tac (in ospdale prima dell'intervento), Rm cardiaca ( impronta della sterno sul cuore, cuore ruotato, polmone sinistro compresso dal cuore), spirometria (deficit del 25%). Quindi come puoi capire da questi esami il "buco" iniziava a causarmi seri problemi, e ovviamente andando avanti con gli hanni i problemi sarebbero aunentati. La scelta dell'intervento è stata un pò costretta, ma niente mi vietava di continuare a tenermi il mio vecchio sterno. Ciò che mi ha fatto prendere una delle decisioni più importanti della mia vita è stato il mio carattere ed il mio stile di vita. Ho sempre fatto sport, ho sempre cercato di migliorarmi. Ma sono arrivato ad un punto in cui dovevo scegliere se fare la vita del pensionato (niente sport solo libri) oppure continuare la mia tanto amata attivita fisica "pesante". Nel mio caso la tencica usata è stata la Ravitch, quindi le complicazioni aumentavano (se conosci la tecnica saprai che è più invasiva). Nel mio caso dissero che la nuss si sarebbe potuta fare, successivamente però ho scoperto che la nuss nei soggetti con pe molto profondo è più pericolosa, poi è preferibile essere giovani (dai 13 ai 17 anni) io ne ho 21 ero fuori, e i risultati non erano assicurati. Non sono un medico, quindi non voglio entrare nel merito del tuo caso, (sembra molto simile al mio, almeno per profondita ed età) ma ti consiglio di valutare anche l'altra tecnica e di consultare più chirurghi, io ne ho consultati 4. Concludo dicendoti che la data dell'intervanto si avvicinava i dubbi sull' intervento e sul post operatorio aumentavano, avevo letto e studiato tutte le eventuali complicazioni (forse era meglio non informarsi a riguardo), e mi tornavano in mente di tanto in tanto. L'intervento non è una passeggiata i rischi sono molteplici sia prima che dopo l'intervento. Ma non ha senso crucciarsi su ciò che potrebbe andare storto. Le nostre vite sono appese ad un filo ogni giorno tutto potrebbe accadere a tutti (è chiaro che un soldato in prima linea ha rischi maggiori rispetto ad un impiegato d'ufficio). Se veramente senti che l'intervento è necessario (problemi fisici e psicologici "gravi"), allora operati ed intraprendi questa avventura. Sarà dura ma l'esito finale dipende dalla tua forza di volontà .... e dalle mani del chirurgo  Razz . Buona fortuna !!!

JoE-23

Numero di messaggi : 17
Età : 25
Data d'iscrizione : 23.04.13

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum