correzzione PE: da dove si comincia?

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correzzione PE: da dove si comincia?

Messaggio  Butthead il Sab 21 Giu 2014, 12:12

Buongiorno a tutti!

Questo è il mio primo messaggio al Forum, che ho scoperto di recente ed è per me di estremo interesse.

Ho 36 anni, e sono colpito da una forma che valuto "moderata" di PE. Per me un intervento è fuori discussione per motivi pratici, tra cui l'incompatibilità con il mio lavoro, e psicologici. La tecnica vacuum bell però mi sembra più praticabile. Vorrei provarla pur consapevole del fatto che i risultati non sono garantiti.

In generale però vorrei comprendere se il mio problema al di là dei problemi estetici e psicologici che comporta ha degli effetti sulla salute da prendere in considerazione, anche in prospettiva. Finora ho vissuto sano come un pesce, pratico regolarmente Sport, ed anche se non sono un atleta e non lo sarò mai sono più fit di diversimiei coetanei. Tuttavia informandomi su Internet trovo associate al PE sindromi ed effetti sanitari preoccupanti, in parte mi sembra di averli, ma potrebbe essere semplice auto-suggestione.

La mia domanda pertanto è: quale specialista ha le competenze per un check a 360 gradi del PE e relative conseguenze extra-estetiche? Occorre eseguire degli esami particolari per avere un quadro della situazione?

Una volta eseguito vorrei valutare con il medico la correzione tramite vacuum bell.

Vivo all'estero (Germania) e questo Forum mi è prezioso perchè ancora non mastico a sufficienza la lingua tedesca. Vi ringrazio in anticipo per ogni risposta vorrete darmi!

Butthead

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Re: correzzione PE: da dove si comincia?

Messaggio  ilmuletto il Dom 22 Giu 2014, 18:02

non so quali siano i problemi legati al pectus di cui tu sia a conoscenza.

In ogni caso "solitamente" gli esami che si prescrivono per avere una misura dell'entità del problema sono:

1- RM del torace. su cui poi si calcola l'indice di haller
2- un cardiogramma. in cui si valuta il cuore e le sue funzionalità. in alcuni casi (ovviamente con una gravità severa) il cuore può essere anche spostato dalla sua posizione normale.
3- una spirometria per valutare a livello polmonare se ci sono degli scompensi o se si rientra nella norma .

ilmuletto

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Re: correzzione PE: da dove si comincia?

Messaggio  Butthead il Dom 22 Giu 2014, 23:13

Ciao Muletto,

Grazie per la risposta. Le conseguenze avverse del PE cui mi riferivo sono quelle che mi hai scritto: problemi legati al cuore e respiratori. A questo aggiungo, ma è una mia supposizione, la leggera forma di scogliosi che mi è stata diagnosticata anni fa (ho letto su questo Forum che il PE puó portare a scogliosi).

Non sono mai stato un ragazzino sportivo, anzi fin troppo sedentario. Ora sono molto attivo, ma vorrei capire se il PE puó limitare le mie prestazioni.

Vorrei anche aggiungere due parole sulla mia esperienza, per condividerla con i lettori del Forum. La mia storia è un esempio di come NON si deve affrontare il PE.

Quando presi coscienza, io ed i miei genitori, del mio difetto, si penso banalmente ad eccessiva magrezza e mancanza di attivitá fisica. Avevo si e no 12-13 anni. A quell'età risalgono i primi sfottò da parte dei coetanei e qualche uscita infelice di mio padre. In realtà gli amici più cari notavano il mio difetto e lo consideravano con la curiosità di chi sta crescende e vede il suo corpo cambiare anche in relazione a quello degli altri, ma non mi mancarono di rispetto. Tuttavia sentivo questa diversitá tra me e loro e capivo di essere io anormale.
All'età di 17 anni mi rifiutai di andare al mare in vacanza con la famiglia per non dovermi esporre. Pensando che l'allenamento avrebbe compensato il difetto, mi iscrissi in palestra. Il medico della mutua cui mi rivolsi per ottenere il certificato per iscrizione al Fitness Club, come mi tolsi la maglietta commentò (testuali parole): "brutto torace, questo è sintomo di rachitismo, hai proprio bisogno della palestra". Al di là dell'indelicatezza, questo medico ha dimostrato la sua totale impreparazione. Eppure il PE non è così raro!
Mi venne riconosciuto ancora il PE durante la visita militare e fu segnato sul mio dossier medico. Mi ero preparato a fondo per quella visita perché volevo - a differenza di molti - fare il militare. Alla fine avevo giá dei pettorali e delle spalle sviluppate, ma il PE era sempre lí. A quella visita fui poi riformato, ma non credo ce il PE ne fosse la causa principale.
Verso i 20 anni trovai il coraggio di farmi rivedere in Piscina e successivamente al mare. Ora, che vivo in Germania, frequento con scioltezza le saune dove vige il nudo integrale. In realtà mi sento molto più protetto in una Sauna che su una spiaggia, specie se ci vado con un gruppo di persone con cui non sono più che in confidenza. Nelle relazioni con le donne il PE mi ha tolto sicurezza in senso lato - se eviti diverse attivitá socializzanti per questo motivo, finisci che diventi un insicuro, ma la causa in realtà non è il PE, a meno non sia grave, ma proprio il fatto che ti sei autoescluso - ma in realtà nessuna delle mie compagne ha dato a questo lato di me la minima importanza - e solo una l'ha notato, tra l'altro questa ragazza studiava medicina.
Malgrado mi sforzassi di non permettere al mio PE e a tutte le insicurezze che ne derivano di precludermi alcunchè, per me è ad oggi una specie di ossessione. Mi guardo allo specchio, di profilo, mi impegno a fare esercizi assurdi - piegamenti sulle braccia, addominali - in cui investo un sacco di tempo ed energie. In realtà più cerco di "combatterlo" o "compensarlo" più aumentano le mie insicurezze. Recentemente però Internet mi ha dato la possibilitá di informarmi e comprendere. Se i miei genitori si fossero informati (o meglio: fossero stati informati da Medici competenti), allora forse qualcosa si sarebbe potuto fare già quando ero adolescente o, perlomento, avrei avuto la possibilitá di inquadrare meglio la mia diversitá e loro di accompagnarmi. Ora leggendo le vostre esperienze comprendo di non essere affatto solo, che qualcosa si può fare e, parimenti importante, che non tutto si può fare ed allora occorre imparare a convivere ed accettarsi. In ogni caso, parlarne e confrontarsi allegerisce il peso di questo Peso che ci portiamo appresso da tempo. Da qualche giorno a questa parte per esempio, ho lasciato stare il mio carico di addominali, flessioni per cercare soluzioni concrete, efficaci a questo problemo. E davvero, mi sento giá meglio.

Butthead

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Re: correzzione PE: da dove si comincia?

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