Chiamiamola "rinascita"...

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Chiamiamola "rinascita"...

Messaggio  effedi il Lun 09 Mar 2015, 18:43

La scelta.
Ciao a tutti, sono Francesco ed ho 32 anni. Ho deciso di mettere nero su bianco la mia esperienza operatoria per poter dare a chiunque la possibilità di trovare alcune risposte o informazioni riguardo questo importante percorso. Voglio ribadire che pur essendo una strada indubbiamente caratterizzata da elementi e fattori oggettivi, rimane comunque una profonda esperienza personale che ognuno fa con se stesso. Fin dalla nascita sono stato portatore di pectus misto (metterò le foto al più presto). Alcuni dottori dissero ai miei genitori che la presenza di questa particolare conformazione ossea era dovuta alla posizione 'a pugno' della mano posizionata proprio al centro del torace nei nove mesi di gravidanza. Sono cresciuto con questa idea. Ho lavorato sul mio corpo attraverso tanti sport svolti anche a livello agonistico, sviluppando quindi i pettorali tanto da potermi accontentare del risultato estetico finale. Ho due genitori grandiosi che nella vita mi hanno dato i mezzi per accettare quello che si ha e lavorare affinché ogni debolezza diventi punto di forza. Non mi sono quindi mai precluso situazioni come mare, piscina o rapporti interpersonali, anche se ogni volta che affrontavo uno di questi momenti certamente la coscienza di avere qualcosa di fisicamente diverso dagli altri era sempre molto viva e comportava da parte mia un lavoro psicologico costante su me stesso.
Questa conformazione mi dava inoltre qualche problema di dispnea e sentivo a volte come fosse stato un peso al centro del petto.
Due anni fa, cercando informazioni sulla cosa, ho scoperto questo forum, ho letto di tante esperienze ed ho iniziato a interessarmi alla possibilità di intraprendere la strada verso un grande cambiamento.
Diciamo che iniziai quasi per gioco e richiesi la prima visita specialistica con il dott. Infante dell'Humanitas. Scelta fatta poiché vivo in pianta stabile a Milano pur non essendo di qui. Beh anziché dal dottore sono stato ricevuto dal suo assistente e la cosa non mi ha molto entusiasmato anzi, ho deciso di proseguire verso altre direzioni. La seconda visita è stata con il dott. Bovolato agli Spedali Civili di Brescia. Visita seppur piacevole ma in cui il dottore mi ha parlato di prezzi alquanto alti per poter effettuare l'operazione in caso avessi voluto farla al più presto e con una certezza del 100%. Diceva che il servizio sanitario era diventato molto cauto nel dare il via libera a questo tipo di interventi. Inoltre nonostante la possibilità di effettuare la visita presso l'ospedale pagando solo un semplice ticket, possibilità che non ho vagliato poiché non ne conoscevo le modalità, il dottore si è intascato ben 120/150euro che mi avrebbero potuto tranquillamente far risparmiare. Anche qui non ho sentito che fosse né la struttura né il dottore giusto. Per la terza visita mi sono rivolto al dott. Actis Dato a Torino. Cardiochirurgo che conoscete in molti. Professionista disponibile e molto preparato in merito. Sono state due ore di piacevole conversazione o forse è meglio dire lezione sulla problematica pectus presso il suo studio privato. Anche qui, nonostante le interessanti delucidazioni sul tutto, ho sborsato non pochi soldi per una visita privata e a prescindere dai soldi mi chiedevo continuamente se fosse stato realmente necessario che l'intervento venisse svolto da un cardiochirurgo piuttosto che un chirurgo toracico. La risposta a questo enigma venne nel momento in cui, un po sfiancato dal tempo che passava, presi appuntamento con il grande e unico dott. Daniele Bonora Ottoni al Poliambulanza di Brescia e tramite servizio sanitario nazionale.
Posso dire con certezza che sia la struttura ospedaliera sia la professionalità e semplicità con cui sono avvenute le prime visite di controllo, mi hanno portato a scegliere quest'ultima opzione come l'unica da percorrere.
La prima visita con Ottoni è stata verso settembre 2014. Si prospettava un intervento di sternocondroplastica più o meno verso dicembre/gennaio ma per via del mio lavoro e di miei continui viaggi all'estero ho dovuto far slittare il tutto a Febbraio 2015. Ottoni è stato inoltre di fondamentale e grande supporto in tutte le necessità che ho incontrato, informative e burocratiche, riuscendo sempre ad indicarmi la modalità più giusta e togliendomi qualsiasi dubbio in merito ad un intervento così grande. Considerate che per mia fortuna non sono mai stato in ospedale né ho mai subito interventi. La mia preoccupazione era quindi non da poco conto anzi, c'era in me una costante lotta tra una parte che voleva togliere e cambiare ed un'altra che voleva accettare per essere più forte. Ringrazio i miei genitori che in questo mi hanno strasostenuto e dato come sempre libero arbitrio.

Ricovero.
Finalmente dopo tanti passaggi Ottoni mi ha comunicato la data dell'operazione. Il 25 Febbraio 2015.
Quasi non ci credevo. Sapevo che il percorso sarebbe stato lungo e duro ma la mia convinzione nel farlo era altrettanto tangibile e profonda.
Mi hanno ricoverato il 24. Giorno di preparazione, digiuno, analisi, incontro con l'anestesista e personale contatto con un luogo con cui solitamente la gente sana cerca di entrare a contatto il meno possibile, l'ospedale. Come dicevo prima, la struttura del Poliambulanza è nuova, pulita e funzionale dove ogni singola persona vive il proprio lavoro con passione e dedizione. Non si è mai soli e il personale è sempre pronto a dare il suo aiuto per qualsiasi cosa e in ogni momento del giorno e della notte.

Intervento.
La mattina del 25 sono stato preso e portato nel blocco operatorio. Sono stato anestetizzato e come potete immaginare sono caduto in un lungo stato di incoscienza. Credo che l'operazione in se sia durata più o meno 4/5 ore. Il mio petto è stato portato a livello e sono stati utilizzati due fili metallici e la rete di marlex. Informazione che già conoscevo ma che ho accolto con grande gioia poiché, in tutta sincerità, l'idea di una seconda operazione per l'eventuale rimozione della fatidica barra non mi sarebbe piaciuta affatto. Cosa che avrei comunque accettato in caso ce ne fosse stato bisogno!
Ho solo incontrato una problematica nella coagulazione del sangue facendo un po disperare Ottoni nella chiusura di tante e sparse perdite da micro vasi sanguigni. Ovviamente nulla che non fosse alla sua portata ma come giustamente mi disse è sicuramente meglio occuparsi di una perdita singola ed evidente piuttosto che tante e piccole.

Post intervento.
Rientrato in camera ero ancora sotto effetto dell'anestesia ma in fase di risveglio. Presso il Poliambulanza effettuano la terapia del dolore, si è quindi collegati ad una pompetta che spara in vena e costantemente per i 3/4 giorni successivi una soluzione di morfina ed altre sostanze. Non ho quindi avvertito alcun dolore se non la forte sensazione della ferita/spaccatura che era stata fatta al mio sterno. Nei giorni successivi il problema più grande è stato quello del mal di schiena. Dovuto alla posizione obbligata durante l'intervento e nei giorni a seguire e alla fasciatura che ho dovuto portare per qualche giorno e che comprimeva molto tutta la zona operata. Ebbene si, era ed è ancora in minima parte un problema che mi ha portato a passare quasi tutte le notti in bianco, con l'automatico malessere, stanchezza e nervosismo del giorno dopo. La respirazione era indubbiamente cambiata ed ero cosciente che avrei dovuto impegnarmi nel ritrovare un nuovo ritmo e spazio da dare ai miei polmoni. Avevo inoltre due drenaggi uno a dx ed uno a sx che però non mi hanno dato troppo fastidio se non qualche bruciore interno che andava acuendosi nelle ore notturne peggiorando inoltre il sonno già minato da altro. Piano piano, grazie anche a qualche antidolorifico e qualche altro espediente è andato tutto migliorando. Piano piano ho ripreso a mangiare e con appetito (la scelta del cibo che danno al Poliambulanza è stranamente ottima. Di solito gli ospedali fanno un po paura in quanto a pietanze e invece!!!). Non vedendo l'ora di uscire e rientrare a casa, mi sono alzato fin dal secondo giorno da operato. È di fondamentale importanza rimettere in moto il corpo dopo un trauma del genere ed impegnarsi sempre di più conoscendo i propri nuovi limiti e possibilità. La settimana è quindi passata con il mio impegno, la professionalità di tutti e il supporto delle persone che amo e che mi sono state vicino. Sono uscito dall'ospedale mercoledì 4 Marzo.

Conclusioni.
Dopo dodici giorni trascorsi dall'operazione posso dire di star decisamente meglio. Le notti da bianche sono passate a grigie...ma riesco a muovermi tranquillamente, a lavarmi (a pezzi) senza problemi e a cucinarmi qualcosa senza aiuti esterni. Anziché tornare nella mia città d'origine ho preferito rimanere a casa mia, con i miei spazi e le mie cose. Certo ho e avrò ancora bisogno di aiuto per molte cose ma non avrei retto troppe persone intorno ed ho fatto quindi una scelta forse più tosta ma più giusta per la mia persona. Domani tornerò a Brescia per la rimozione dei punti. È ovvio che il lavoro e l'attenzione che dovrò prestare al mio corpo e alla sua ripresa sarà molto. All'incirca tre mesi. Dovrò avere pazienza e seguire un percorso riabilitativo (RPG riabilitazione posturale globale) consigliatomi dalle fisioterapiste del Poliambulanza ma dal mio canto, dopo trentadue anni trascorsi con un peso del genere, tre mesi ma anche quattro saranno un piacevole momento di conoscenza del mio nuovo spazio fisico. Concludo col dire che il risultato operatorio è grandioso. Ottoni è sicuramente un grande. Un professionista e luminare. Persona che non smetterò mai di ringraziare per avermi dato la possibilità di questa nuova ed unica rinascita.
Come consiglio a chi leggerà questa mia personale esperienza posso dire di seguire quelle che sono le motivazioni, necessità e le spinte interiori che ognuno sente. Sicuramente non è un percorso facile ma ne vale decisamente la pena. Vale la pena essere felici e riuscire ad abbandonare tutti quei pesi che rendono la nostra vita più lenta e pesante.

Ovviamente sono ancora a metà strada. Il 'peggio' è passato ma non è ancora finita. Cercherò quindi di darvi altre notizie man mano che ce ne saranno di nuove. Rimango comunque a disposizione per qualsiasi domanda o informazione che vogliate pormi.

Un saluto e un grande in bocca al lupo per tutti e per tutto! Smile
Francesco


effedi

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Ciao!

Messaggio  AmyPond il Mar 10 Mar 2015, 13:54


Grazie per la testimonianza Smile
Da quanto ho capito il tuo era un caso ben complicato... è per questo motivo che hai scelto Ottoni invece di Actis, o sei andato a sensazione? Te lo chiedo perchè so che Actis è da 2 generazioni che opera sui PE ed addirittura fu suo papà a portare la tecnica Ravitch in Italia..
Per curiosità, quanto hai pagato da Actis?
(se non vuoi/puoi scriverlo qua, scrivimi pure in mp) Wink

AmyPond

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Re: Chiamiamola "rinascita"...

Messaggio  effedi il Mer 11 Mar 2015, 08:15

Ciao a te!
e prego figurati!! Wink
...posso dirti che Ottoni è stata la mia ultima scelta e ovviamente non avendo conoscenze tecniche tali da poter mettere a paragone i vari professionisti, mi sono basato sulla fiducia da un punto di vista umano e professionale che mi hanno trasmesso lui, il personale e la struttura dove opera. Sulla mia sensazione (che per fortuna difficilmente mi ha portato a sbagliare) e su informazioni di esperienze di altri ragazzi lette su questo forum. Ho trovato che Ottoni ha anche eseguito più operazioni vicine al mio caso.
Ho così optato per lui.

Per quanto riguarda il costo della visita privata da Actis, se non erro fu sui duecento. Cifra alla fine neanche troppo alta considerando la volontà di ascoltare il parere di un altro professionista riguardo un percorso così serio che si vuole intraprendere.
Certo è che Ottoni mi ha visitato più volte, sempre in ospedale e sempre tramite servizio sanitario quindi con il pagamento di un semplice ticket.
Ho inoltre avuto modo di incontrarlo una volta senza alcun bisogno di impegnativa per alcune delucidazioni. Dieci minuti che mi ha dedicato senza chiedere nulla e senza che pagassi alcun ticket. Reputo la sua disponibilità qualcosa di eccezionale considerando la tipologia del suo lavoro e i suoi costanti impegni.

Spero di essere stato abbastanza chiaro Smile e in bocca al lupo in caso dovessi ancora fare la tua scelta!!
fd

effedi

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Re: Chiamiamola "rinascita"...

Messaggio  mrlu il Lun 16 Mar 2015, 21:32

effedi ha scritto:Ciao a te!
e prego figurati!! Wink
...posso dirti che Ottoni è stata la mia ultima scelta e ovviamente non avendo conoscenze tecniche tali da poter mettere a paragone i vari professionisti, mi sono basato sulla fiducia da un punto di vista umano e professionale che mi hanno trasmesso lui, il personale e la struttura dove opera. Sulla mia sensazione (che per fortuna difficilmente mi ha portato a sbagliare) e su informazioni di esperienze di altri ragazzi lette su questo forum. Ho trovato che Ottoni ha anche eseguito più operazioni vicine al mio caso.
Ho così optato per lui.

Per quanto riguarda il costo della visita privata da Actis, se non erro fu sui duecento. Cifra alla fine neanche troppo alta considerando la volontà di ascoltare il parere di un altro professionista riguardo un percorso così serio che si vuole intraprendere.
Certo è che Ottoni mi ha visitato più volte, sempre in ospedale e sempre tramite servizio sanitario quindi con il pagamento di un semplice ticket.
Ho inoltre avuto modo di incontrarlo una volta senza alcun bisogno di impegnativa per alcune delucidazioni. Dieci minuti che mi ha dedicato senza chiedere nulla e senza che pagassi alcun ticket. Reputo la sua disponibilità qualcosa di eccezionale considerando la tipologia del suo lavoro e i suoi costanti impegni.

Spero di essere stato abbastanza chiaro Smile e in bocca al lupo in caso dovessi ancora fare la tua scelta!!
fd

Grazie anche da parte mia per le informazioni che ha condiviso. Molto utili e profondamente confortanti.
In questi giorni, dopo aver appreso che il pectus carinatum è operabile e letto alcune esperienze sull'operazione con tecnica ravitch, sarei in procinto anche io di fare alcune visite specialistiche, in particolare dal dott. Ottoni che sembra essere una delle figure di riferimento per questo genere di problemi. Le posso domandare (rispondendo se vuole sotto forma di messaggio privato in modo da non crearle nessun tipo di disagio) di che cifre si stà parlando per l'operazione (indicativamente ovviamente dato che ogni caso è storia a sè da quanto capito), giusto per capire se la potrò mai affrontare come "spesa").
Le sarei infinitamente grato!!

mrlu

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Re: Chiamiamola "rinascita"...

Messaggio  Devis il Ven 20 Mar 2015, 01:57

Ciao Francesco, mi rivedo molto nella tua storia. Anch'io ho un petto misto e ho fatto la prima visita con Bovolato a fine ottobre 2014. Devo dire che mi aveva molto rassicurato sulla buona riuscita dell'operazione tanto da convincermi a farla già per fine novembre. Secondo lui sarebbe bastato nel mio caso rimuover le cartilagini della parte carenata per far apparire cosi più normale anche la parte escavata. Fatto sta che subito dopo l'operazione vedendo i risultati che non erano quelli sperati ho chiesto più volte a lui e ai suoi assistenti se non ci fosse stato altro da fare che accontentarmi di quel risultato ma mi ha per più volte liquidato dicendomi che per lui potevo ritenere il risultato soddisfacente. A distanza di 4 mesi la cartilagine sta ricrescendo storta quasi come prima. Dispiaciuto appena rientrato a casa ho seguito questo forum e ho contattato il dr Ottoni il quale dopo la prima visita ha subito confermato la mia tesi oltre che sul brutto risultato dell'operazione soprattutto sulla tecnica usata da Bovolato che si era limitato a togliere le cartilagini. Grazie a Ottoni che ha subito preso in considerazione il mio disagio ho avuto la possibilità di essere di nuovo operato ma questa volta alla Poliambulanza e la tua testimonianza mi fa ben sperare sulle capacità di questo medico ben rinomato in vari forum. L'operazione è fissata per il 5 Maggio.
Buona guarigione e finalmente spero di avere anch'io la fortuna che hai avuto tu e di sistemare questo petto una volta per tutte.

Devis

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Re: Chiamiamola "rinascita"...

Messaggio  damicof il Mar 31 Mar 2015, 18:46

mrlu ha scritto:Grazie anche da parte mia per le informazioni che ha condiviso. Molto utili e profondamente confortanti.
In questi giorni, dopo aver appreso che il pectus carinatum è operabile e letto alcune esperienze sull'operazione con tecnica ravitch, sarei in procinto anche io di fare alcune visite specialistiche, in particolare dal dott. Ottoni che sembra essere una delle figure di riferimento per questo genere di problemi. Le posso domandare (rispondendo se vuole sotto forma di messaggio privato in modo da non crearle nessun tipo di disagio) di che cifre si stà parlando per l'operazione (indicativamente ovviamente dato che ogni caso è storia a sè da quanto capito), giusto per capire se la potrò mai affrontare come "spesa").
Le sarei infinitamente grato!!

ciao e come sempre prego ma non c'è bisogno di ringraziare...credo sia un pò un dovere riportare la propria esperienza e chiarire le idee su un percorso così particolare.

Parto col chiederti di darci del tu così siamo un pò più sciolti... per risponderti posso dirti che la spesa dell'intervento è stata sostenuta dal SSN o meglio Servizio Sanitario Nazionale poiché è rientrato nei parametri richiesti (indice di Haller). Sul foglio di dimissione è comunque specificato che i costi di ricovero sono pari a 11.316 euro. Non credo sia un segreto di Stato quindi. Le uniche spese che ho dovuto affrontare riguardano ovviamente ticket per visite, radiografie/tac toraciche e medicinali. Ora penserò anche a quella per la riabilitazione ma il totale è nettamente inferiore al costo sostenuto dal SSN, quindi vai tranquillo Wink

Riguardo Ottoni mi sono già ampiamente espresso e il mio pensiero rimane sempre altamente positivo..

Ti auguro di trovare il percorso più adatto al tuo caso e alla tua persona e se c'è bisogno d'altro non esitare nel chiedere Wink

damicof

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Re: Chiamiamola "rinascita"...

Messaggio  damicof il Mar 31 Mar 2015, 19:03

Devis ha scritto:Ciao Francesco, mi rivedo molto nella tua storia. Anch'io ho un petto misto e ho fatto la prima visita con Bovolato a fine ottobre 2014. Devo dire che mi aveva molto rassicurato sulla buona riuscita dell'operazione tanto da convincermi a farla già per fine novembre. Secondo lui sarebbe bastato nel mio caso rimuover le cartilagini della parte carenata per far apparire cosi più normale anche la parte escavata. Fatto sta che subito dopo l'operazione vedendo i risultati che non erano quelli sperati ho chiesto più volte a lui e ai suoi assistenti se non ci fosse stato altro da fare che accontentarmi di quel risultato ma mi ha per più volte liquidato dicendomi che per lui potevo ritenere il risultato soddisfacente. A distanza di 4 mesi la cartilagine sta ricrescendo storta quasi come prima. Dispiaciuto appena rientrato a casa ho seguito questo forum e ho contattato il dr Ottoni il quale dopo la prima visita ha subito confermato la mia tesi oltre che sul brutto risultato dell'operazione soprattutto sulla tecnica usata da Bovolato che si era limitato a togliere le cartilagini. Grazie a Ottoni che ha subito preso in considerazione il mio disagio ho avuto la possibilità di essere di nuovo operato ma questa volta alla Poliambulanza e la tua testimonianza mi fa ben sperare sulle capacità di questo medico ben rinomato in vari forum. L'operazione è fissata per il 5 Maggio.
Buona guarigione e finalmente spero di avere anch'io la fortuna che hai avuto tu e di sistemare questo petto una volta per tutte.

Ciao Devis! e Grazie! La guarigione procede al meglio! Sicuramente cambierà da persona a persona ma già dopo un mese ho praticamente ripreso a vivere e la cicatrice è nettamente migliorata. Certo per la palestra se ne riparlerà tra qualche mese ma una volta iniziata la riabilitazione inizierò almeno con un pò di nuoto!!!
Ho letto il percorso che hai fatto finora e se posso, nonostante il punto di partenza sia similare, forse il tuo è un pò più tosto considerando che hai subito un intervento dalle conseguenze non sperate. Mi chiedo come si possa intervenire su un problema come un pectus misto lavorando esclusivamente sulle cartilagini e come poi si possa chiudere la faccenda chiedendo al paziente di accontentarsi...ma non sono un medico quindi evito. Come raccontavo mi ci sono voluti due anni per capire e sentire quale fosse il chirurgo/persona/professionista più giusto e a solo un mese dall'operazione posso ribadire che Ottoni è stato un grande! Mi fa piacere leggere che anche tu stia cercando una soluzione definitiva in lui e mi auguro che tu possa raggiungere i risultati che aspetti. Mi è tra l'altro capitato di leggere su questo forum l'esperienza di un altro ragazzo che dopo due operazioni non andate a buon fine ha risolto il problema con Ottoni!! Magari puoi cercarla se non l'hai già letta.
Ovviamente il mio è un parere basato sulla mia esperienza personale ma posso tranquillamente dirti che sei in mani sicure!!
In bocca al lupo per il 5 Maggio e quando ti andrà e potrai facci sapere!!

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Re: Chiamiamola "rinascita"...

Messaggio  AmyPond il Mer 15 Apr 2015, 15:00

Ciao Effedi!
Come sta andando la tua esperienza ad un mese di distanza?
anche io sono andata a trovare Ottoni di recente, settimana prossima faccio la tac!
flower

AmyPond

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Re: Chiamiamola "rinascita"...

Messaggio  effedi il Gio 23 Apr 2015, 19:21

Ciao!
Beh posso dirti che con pazienza e lavoro (fisioterapia) la ripresa è decisamente concreta.
Certo è che i tempi di attesa per una guarigione ottimale rimangono sempre dai tre ai sei mesi...quindi andiamo avanti Wink
Tac andata bene? Con Ottoni sei in ottime mani!!! Vai tranquilla e un grande in bocca al lupo se deciderai di operarti.
Ora, se riesco, posto alcune foto pre e post così che si capisca bene il gran lavoro che ha fatto su di me!!!
Ciao!! Wink

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Messaggio  effedi il Gio 23 Apr 2015, 19:47

Qualche foto che magari rendono sicuramente meglio l'idea...

pre
http://imgbox.com/kxFvkIem
http://imgbox.com/YDS24hSj
http://imgbox.com/mCZyvHqQ

e post..
http://imgbox.com/pmBUnaGk
http://imgbox.com/dVdB1lza

...lascio a voi la parola o anche solo il pensiero Wink
saluti!!

effedi

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ottimo!

Messaggio  AmyPond il Ven 10 Feb 2017, 16:50

Rispondo io a quasi due anni di distanza... ottimo risultato!
Anche io nel frattempo mi sono operata a Brescia... sono alla seconda settimana di convalescenza casalinga, alti e bassi.
Come stai adesso?

AmyPond

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