Ciao a tutti, questa è la mia storia

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Ciao a tutti, questa è la mia storia

Messaggio  ManuDivenire90 il Mar 28 Apr 2015, 16:58

Vecchio mess:
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È la prima volta che scrivo in un forum e ammetto di non sapere esattamente come funzioni. Ma già trovarmi  in mezzo a voi mi aiuta a sentirmi meno diverso perché, credo di parlare a nome di tutti, noi afflitti -più che affetti- da PE siamo bravi a sentirci poco adatti alla massa! Sad Ho accumulato migliaia di ore di lettura in ogni angolo del web riguardo il PE, ho provato ad accettarlo ma, dopo l'ennesimo "ma come sei sottile visto di profilo", mi sono un po' scartavetrato le "wollas". Credo quindi di essere arrivato al punto in cui si deve muovere il fondo schiena per migliorare la propria vita. Per adesso mi limito a presentarmi. In sti giorni leggerò qualcosa in più sul forum e poi racconterò di me e chiederò info a chi vorrà aiutarmi. Buonanotte a tutti gli "excavatori" e agli "ex-excavatori" .... Embarassed
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Ok, ho dato un'occhiata in giro nel forum. Non so se mi opererò, ho paura e dovrei mettere in pausa una nuova attività che mi riempie la vita: il combattimento. E considerando che ho 25 anni.....
In ogni caso vorrei parlare un po' della mia esperienza; può essere utile a qualcuno e qui ci si vergogna meno a mostrarsi.

La mia strada e quella del PE si sono incontrate parecchi anni fa, all'incirca dieci; ne avevo 15 e ancora la mia realizzazione estetica non era una priorità. Andai a fare una visita fisiatrica; entrai con una lieve scoliosi e uscii con un pectus excavatum. I vari controlli svelarono che si trattava di un PE che non comprometteva le funzioni vitali in alcun modo e che un eventuale intervento sarebbe stato considerato a fine prettamente estetico, quindi a carico della mia famiglia.

Prettamente estetico.
Non compromette le funzioni vitali.

Le classiche sentenze di un mondo che non considera altro che la corteccia dell'immenso albero che ogni individuo è!
La psiche (per definirla in modo scientifico...altrimenti potremmo azzardarci a chiamarla anima, sé, io, mente, bambino interiore ecc.), credo sia qualcosa il cui benessere possa influire eccome sulla vita attraverso la percezione di sé all'interno della massa e il conseguente stile di vita! Ciò non mi sembra prettamente estetico. Ma in cuor suo, questo lo sa il 90% di chi leggerà queste righe.
Fatto sta che, ignorantemente e ingenuamente, ho maledetto il mio petto sia per la sua anormalità, sia per il non esserlo abbastanza da farmelo sistemare gratis. Da figlio di vigile del fuoco e membro di una famiglia di 5 elementi + 1 (un cagnolino), un' operazione a pagamento era assolutamente fuori portata. Piscina, palestra, piscina, piscina, palestra, palestra. Nulla di fatto, anche per via della mia scarsa costanza (come detto ero del tutto ignaro di quanto il mio PE avrebbe influito su di me).

Fino ai 19/20 anni credo di essermene fottuto alla grande, i miei coetanei non erano ancora ben sviluppati se non in bassa percentuale, quindi ancora non ero quello diverso. Poi però la musica è cambiata, niente mare, niente magliette non abbastanza larghe, niente audacia con le donne per via degli ENORMI complessi di inferiorità verso qualsiasi essere di sesso maschile (mmh, vogliamo parlare delle mie amicizie? Ci siamo capiti!), niente contemplazione della propria relativamente perfetta immagine riflessa dallo specchio....niente-di-niente! Niente-di-tutto quello che di scontato ci dovrebbe essere in un processo che porta a forgiare una mente adulta. O quasi, non voglio fare il catastrofista, molto di ciò che sono ovviamente prescinde dal PE, ma anche se si trattasse solo della ciliegina sulla torta: quanto torta una torta è, senza la propria ciliegina?

Dopo questa enorme ferita credo di aver spento un po' il vulcano, o forse lo hanno fatto le donne della mia vita che hanno sempre mostrato di accettarmi nonostante quello che per me era ed è -da pochi giorni a questa parte forse ancora più pesantemente- un'enorme difetto fisico, capace di deludere le aspettative estetiche che il mio viso, la mia altezza e le mie spalle larghe possono dare ad una donna a primo impatto; e quindi portarle ad abbandonarmi. Fatto sta che credo di aver mostrato il mio petto a 2 o 3 donne al massimo, quelle che sono riuscite a creare una fessura nel muro che una vita all'insegna del "non sono normale, tanto meno accettabile. Meglio solo" ha creato mattone dopo mattone.

Ora, dopo una vita di "sei magro, perchè non mangi così riempi quel buco che hai nel petto??", "fai schifo, non lo vedi?", "oddio, effettivamente non ho mai visto un petto così"; ma principalmente dopo una vita di autocommiserazione davanti allo specchio e davanti alle situazioni sociali, ho deciso di prendere a cazzotti la vita.
Muay thai, flessioni in casa, dieta da un nutrizionista sportivo, psicologa. "Evviva! i primi risultati davanti allo specchio! Continuerò così finchè non avrò dei bellissimi pettorali, che si fanno già vedere!"... poi succede che hai quell'amica particolarmente sincera che pensa di farti un complimento dicendoti: "Manu, stai davvero meglio. Meno occhiaie, sei più grosso....certo però che di profilo, nel petto, sei sempre troppo piatto.".

Una coltellata nella bocca dello stomaco combinata con una gomitata sul naso data da Buakaw in persona negli anni in cui ha vinto il K-1 avrebbero fatto meno male.

Da lì -tre giorni fa- è ricominciato tutto. Metà notte passata a leggere sul web, ponderare sugli effetti dell'operazione sul corpo e sulla vita, prove con le bands che vanno male e serate imminenti, niente studio, stress, nervosismo, negatività, vedere la gente che si costruisce una vita mentre la tua scorre a senso unico verso il fallimento e bla, bla bla. E' un mostro che si ripresenterà sempre e mi butterà a terra nonostante la grande forza interiore che sto scoprendo di avere.
Ma il fatto è che, con tutta la volontà di questo mondo, non puoi battere le tue ossa.

Però non preoccuparti, si tratta di un fattore prettamente estetico.

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FOTO:

http://i18.servimg.com/u/f18/19/24/06/78/peb_111.jpg
http://i18.servimg.com/u/f18/19/24/06/78/pe_410.jpg

Purtroppo non sono riuscito a fare in modo che le ombre delineassero bene il PE. Ma, insomma, si vede!


Ultima modifica di ManuDivenire90 il Mer 03 Giu 2015, 12:11, modificato 1 volta
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sembri me

Messaggio  Barone1973 il Sab 16 Mag 2015, 17:25

ciao a giudicare dalle cose scritte mi sembri me... stesse paure , stessi complessi etc..
io pero ho 42 anni e credo che ormai dovrei accettarmi ma così non e perché anche se tutti noi sappiamo che ci sono cose molto più serie nella vita
finiamo col pensare sempre e solo al nostro disagio.

in questo forum pero vedo poche foto anche per capire quando si tratta di difetto lieve moderato o severo.

io non ho problemi a farmi un paio di foto anche perché se no qui si parla solo di teoria.

ciao

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Re: Ciao a tutti, questa è la mia storia

Messaggio  ManuDivenire90 il Mer 20 Mag 2015, 14:26

Si hai ragione. Dovrei metterne. Però già dalla foto profilo si vede che sono parecchio piatto e che ho l'addome sporgente per via delle costole a campana. In quel periodo facevo palestra, infatti gambe e braccia vanno bene; se guardi il petto però è assolutamente fuori proprzioni.
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info PE e sintomi

Messaggio  Barone1973 il Mer 27 Mag 2015, 20:20

BE dalla foto non si vede nulla ovviamente con la t shirt comunque se ti va possiamo scambiarci alcun e considerazioni

ciao
s

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Re: Ciao a tutti, questa è la mia storia

Messaggio  ManuDivenire90 il Mer 03 Giu 2015, 13:08

Ho aggiunto due foto.
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Re: Ciao a tutti, questa è la mia storia

Messaggio  OnlyNoRules il Lun 15 Giu 2015, 16:28

Ciao, e anzitutto benvenuto.
Come molti altri qui, mi capita spesso di rivedermi nelle parole scritte su questo forum. In questo caso mi sono in parte rivisto nelle tue.
Ognuno di noi ha un proprio modo di reagire alla propria situazione, e all'idea di un'eventuale operazione.

Quello che penso e che cerco di ribadire ogni volta che posso è che l'operazione non ci fa diventare qualcun'altro. Operandosi non si diventa di colpo dei Brad Pitt con la memoria azzerata. E non si può pensare che la sola operazione basti a risolvere ogni problema. Perchè pensando questo non si può che andare incontro ad una cocente delusione (e probabilmente ad aver sofferto molto "per niente").

L'operazione è un mezzo. In qualche caso mi verrebbe da dire un mezzo potentissimo, ma che si paga anche a caro prezzo. Con dolore, sacrifici e quant'altro. E' un mezzo per poter andare oltre le malformazioni toraciche, per sentirsi anche solo "un po' più normali", per riprendersi da vite spesso tenute in stand-by, passatemi il termine. Ma bisogna essere ben consapevoli di tutto questo. Bisogna essere consapevoli di chi si è prima, e di chi si sarà dopo. Delle cicatrici che ci saranno comunque, e del dolore inevitabile.

Detto questo, viste le tue foto, direi che la tua è una forma di pe senz'altro lieve, non capisco bene dalla tua postura se c'è asimmetria nel torace o se è un effetto ottico. Ad ogni modo credo che operandoti, otterresti senz'altro un buon risultato per quanto riguarda il PE. C'è da dire però che ti vedo parlare di "profilo sottile", e se intendi la profondità della cassa toracica, non credo che questo rientri nella correzione del PE (oltre al fatto che dalle foto non noto onestamente anomalie particolari al di fuori del PE), ma penso che piuttosto sia semplicemente una tua caratteristica fisica, come può esserlo un naso dritto od uno acquilino. E qui vale il discorso di cui sopra: non si può pensare di diventare qualcun'altro con l'operazione, e c'è da sapere a cosa si va incontro e soprattutto bisogna valutare bene a chi rivolgersi. Fortunatamente su questo forum si possono trovare direi la maggior parte dei riferimenti dei chirurghi più gettonati in Italia.

Infine, che io sappia, l'operazione (almeno nel caso di Ravitch e Nuss) è coperta dal SSN (visite specialistiche in forma privata escluse, ovviamente).

A rileggerci.
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Re: Ciao a tutti, questa è la mia storia

Messaggio  ManuDivenire90 il Gio 18 Giu 2015, 04:01

Ciao, grazie per la risposta!
Si, per fortuna so perfettamente che se sono un tipo dall'animo ferito, ferito resterà. Ma -esagerando!- se la vita ti fa ritrovare a brandelli, la cosa migliore è riprendere i pezzi uno alla volta. Per quanto riguarda la mia psiche, vado da una psicologa da Settembre e mi sta aiutando per tante cose, soprattutto a conoscermi. So che certe cose le supererò e altre no, non ho ancora ben capito quali! Ma questo discorso è lungo e un minimo fuori luogo.
Per quanto riguarda il fisico, ho un ideale che sicuramente si avvicina a quello di Brad Pitt, ma l'obiettivo è quello di potermi mettere una maglietta aderente senza sentirmi diverso e estremamente a disagio! Poi con la palestra eventualmente potrei arrivare a somigliare a Brad, ma non è una mia stretta priorità (poi la faccia non si allena rabbit ) . Lo è invece capire esattamente come diventerò, ma questo lo chiederò al Chirurgo.
Il dolore non mi spaventa, o meglio, lo affronto. Le cicatrici non saprei, vorrei vederne una totalmente guarita, ancora non mi è capitato. Ne ho viste di spaventose che mai vorrei avere! Ma anche questo lo chiederò quando mi farò visitare. Ho la visita prenotata per il 22 di questo mese ma i biglietti dell'aereo costano davvero tanto, quindi credo la rinvierò.

Riguardo le foto, non ho mai capito se io sia in grado di vedermi come mi vedono tutti, ma il mio "profilo sottile" è dovuto al fatto che la depressione toracica comincia quasi subito dopo che le costole, dalla loro curvatura naturale, arrivano alla parte anteriore del mio corpo. Quindi i miei pettorali non vanno verso l'esterno ma, al contrario, vanno verso l'interno, togliendomi lo spessore che mi spetterebbe e che gonfierebbe la maglietta (come succede anche ai più magri! Non è una questione di muscoli).
Poi ripeto, sono anni che mi sento dire "non hai nulla!"...ecco, che non sia vero che non ho nulla lo so per certo; non sono sicuro però di vedere il me stesso reale. Lo dico nell'eventualità che qualcuno mi reputi un esagerato in cerca di parole di conforto.

La visità sarà con il dott. Ottoni, al Poliambulanza di Brescia. Ho letto pareri parecchio positivi. Oltre lui, ho sentito parlare del dott. Infante di Milano.
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