Intervento P. E. del 09/01/2015, presso S. Andrea di Roma, professor C. Andreetti

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Intervento P. E. del 09/01/2015, presso S. Andrea di Roma, professor C. Andreetti

Messaggio  inpectore il Ven 16 Gen 2015, 00:00

Ciao a tutti, ho deciso di scrivere due righe sull'intervento che ho fatto la scorsa settimana, perché in effetti è proprio dall'attenta lettura di questo forum, diversi mesi fa, che è partito il mio intero percorso, e quindi mi sembra doveroso lasciare il mio personale contributo, sperando possa essere il più utile possibile. Cercherò di non dilungarmi troppo in tanti dettagli probabilmente poco significativi, mentre cercherò di focalizzarmi su ciò che credo sia di maggior interesse per chi stia vagliando la possibilità di affrontare l'intervento chirurgico. Esporrò per punti ciò che ho da dire, in modo da agevolare il più possibile la lettura.
- Sono un ragazzo di 29 anni, e il pectus excavatum per il quale sono stato operato era di entità lieve/moderata (indice di haller 2,68). L'operazione l'ho fatta presso l'ospedale Sant'Andrea di Roma, e il chirurgo che mi ha seguito è stato il dottor Claudio Andreetti (coadiuvato dai dottori Menna e Cassiano).
- Non ho consultato nessun altro chirurgo, ma Andreetti mi ha convinto da subito grazie anche alla sua limpidezza comunicativa e alle sue grandi disponibilità e cordialità. Insomma, una persona che ispira notevoli affidabilità e ottimismo. Oltre a consigliarlo vivamente (soprattutto a chi come me viene dal Sud, per cui Roma è certamente una scelta logistica più comoda di una Milano o di una Brescia o di una Genova), voglio anche sottolineare che il Sant'Andrea si è dimostrata una struttura molto efficiente, pulitissima, con uno staff infermieristico a mio parere di ottima qualità, e (nei limiti di quello che è pur sempre una struttura ospedaliera) piuttosto accogliente.
- Mi sono operato secondo tecnica di Ravitch modificata, in quanto il dottore ha considerato l'opzione Nuss incompatibilie con la mia "storia clinica": essando stato operato qualche anno fa per un pneumotorace, le possibili aderenze determinate da quell'intervento avrebbero potuto infatti rendere pericoloso il passaggio della barra al di sotto della gabbia toracica. Nel mio caso, quindi, l'intervento è consistito in un'apertura a forma di sorriso rovesciato alla base dello sterno (ampiezza di 4 centimetri), attraverso cui sono state corrette le cartilagini costali deformi e sollevato lo sterno; una barra di acciaio di qualche centimetro è stata poi fissata come sostegno al di sotto della zona trattata, facendola transitare attraverso un'incisione un pò più laterale, di mezzo centimetro (inizialmente mi era stato detto che la barretta sarebbe stata inserita per la stessa incisione a sorriso rovescaito, ma negli ultimi interventi si sono resi conto che utilizzando un secondo ingresso si riesce a dare alla barra una maggior stabilità).
- Mi sono ricoverato la mattina dell'8 gennaio e mi hanno operato nel primo pomeriggio del giorno dopo. L'intervento è durato complessivamente 3 ore, anche se una buona parte di questo tempo è stata dedicata alla parte anestetica.
- E adesso un punto di grande interesse: il dolore postoperatorio. Sebbene mi rendo conto che ognuno ha la sua soglia di dolore soggettiva, vi dico che nel mio caso non ho sentito alcun dolore degno di particolare nota. Certo, i fastidi ci sono, e biogna avere un pò di pazienza per affrontare tante piccole criticità (fiato corto, difficoltà nel fare alcuni movimenti, scomodità del drenaggio), ma onestamente non è nulla di così stressante, soprattutto quando dietro c'è la consapevolezza che tutto ciò lo si sta facendo per una giusta causa (se si hanno dei dubbi rispetto alla giustezza della causa, consiglierei di risolverli prima di trovarsi sul lettino della sala operatoria!). C'è anche da dire che il Sant'Andrea fa della terapia del dolore un suo cavallo di battaglia, quindi forse seguono protocolli che altrove sono diversi; in ogni caso, per quel che è la mia esperienza, l'operazione secondo ravitch del pectus excavatum è un'operazione che comporta un postoperatorio non certo fra i più dolorosi (tutto questo, ovviamente, grazie anche ai tanti antidolorifici che ancora adesso sto assumendo).
- Quanto sono soddisfatto dell'intervento? Su questo punto ancora non riesco a pronunciarmi in modo definitivo. Sicuramente la depressione toracica è stata risolta in buonissima parte, anche se il problema delle coste un pò sporgenti (problema che avevo sottovalutato), compromette un pò quell'idea di "piattezza" che avevo idealmente rincorso fino al giorno dell'intervento. Inoltre, sono tuttora incerottato e infiocchettato, quindi non ho ancora una piena visione di ciò che è attualmente la situazione. C'è poi da dire che, a seguito dell'intervento, il mio tono muscolare è piuttosto sceso, e tutto mi fa supporre che continuerà a farlo fino a quando, fra tre/quattro settimane, ricomincerò la palestra (ebbene sì, il dottore ha detto che a un mese dall'intervento già si può riprendere la palestra, sia pure in forma graduale e inizialmente molto moderata). Infine, noto che con la postura ho alcune difficoltà, e quindi mi sono accorto che dovrò lavorare anche per costruire una nuova consapevolezza del mio corpo. In ogni caso sono ottimista, e credo che alla fine il bilancio sarà inevitabilmente positivo.
- La mia situazione attuale: sono tornato a casa da circa 24 ore, e seguo un protocollo farmacologico a base di analgesici e antibiotici, nonché un protocollo riabilitativo che, se ora prevede solo esercizi posturali e di respirazione, già la prossima settimana introdurrà alcuni esercizi maggiormente fisici. Quando la respirazione è sostenuta la barra si sente (è la cosa che psicologicamente mi dà più fastidio, però farò l'abitudine anche a quello!) e la cosa che proprio non riesco a sopportare è la fascia toracica che il dottore mi ha consigliato di tenere su per le prime due settimane (ma che spesso e volentieri tango ben piegata sulla mia scrivania perché quando la metto mi sento mancare il respiro). Fra una settimana toglierò i punti e fra un mese avrò il controllo con le lastre alla mano.
Io sono qui, chi vuole mi scriva pure. Ciao.

inpectore

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Re: Intervento P. E. del 09/01/2015, presso S. Andrea di Roma, professor C. Andreetti

Messaggio  Rosalba1801 il Dom 18 Gen 2015, 18:48

Buonasera, ho letto con molto interesse la tua esperienza. Anche mio figlio questa estate è stato operato dal Dott. Andreetti  di PE con tecnica di Nuss  presso il Reparto di Chirurgià toracia dell Ospedale S'Andrea di Roma . Sin dal primo incontro, siamo rimasti molto colpiti dalla sua professionalità,  umanità e non comune disponibilita'. Nella prima visita ci ha chiarito in modo esaustivo ogni mio dubbio, spiegandoci in dettaglio ciò che nostro figlio avrebbe dovuto affrontare e tutte le conseguenze post operatorie. Per tutto il tempo che e' stato ricoverato, circa una settimana, e' stato seguito nel suo percorso post operatorio da tutto lo staff . Quante ore ho trascorso  fuori dal Reparto fissando quella  Porta Gialla, in attesa dell'ingresso nell'orario di visite. Ma se uscivano dal reparto il Dott. Andreetti o il Dott. Cassiano mi venivano incontro e mi aggiornavano sullo stato di salute di mio figlio. Anche io consiglio vivamente il Dott. Claudio Andreetti, un chirurgo toracico molto serio e competente.  Un caro saluto e in bocca al lupo per la tua convalescenza.

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Re: Intervento P. E. del 09/01/2015, presso S. Andrea di Roma, professor C. Andreetti

Messaggio  inpectore il Dom 18 Gen 2015, 22:38

Buonasera a te, Rosalba, e innanzitutto crepi il lupo! Ho dato un'occhiata alle foto di tuo figlio e direi che il risultato non poteva essere migliore! Complimenti per la saggezza di aver preso la decisione di operare tuo figlio: una decisione sicuramente sofferta e travagliata, ma che sicuramente ha risparmiato a tuo figlio tutta una serie di disagi che ora puoi star certa che non avrà alcun modo di subire per tutto il resto della sua lunga giovinezza. E te lo dice chi aveva un p.e. di grado sensibilmente inferiore a quello di tuo figlio. Se anche i miei genitori, all'epoca della mia adolescenza, avessero avuto modo di entrare in contatto con la mole di informazioni su questa patologia che oggi internet mette a disposizione di tutti, sono certo che avrebbero preso in seria considerazione la scelta di indirizzarmi all'intervento chirurgico. E in quel caso, mi avrebbero risparmiato tutta una serie di pippe mentali e di frustrazioni che sicuramente mi hanno limitato in alcuni ambiti della mia vita fino al mio 29° anno. C'è sicuramente di peggio nella vita, però sono certo che sulle aree di miglioramento ci sia il dovere di intervenire, ed è una brutta lezione quella di rapportarsi alle sfide con rassegnazione, paura e disfattismo. In bocca al lupo per tuo figlio e un caro saluto da Napoli!

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Re: Intervento P. E. del 09/01/2015, presso S. Andrea di Roma, professor C. Andreetti

Messaggio  imlap il Sab 24 Gen 2015, 12:09

inpectore ha scritto: Se anche i miei genitori, all'epoca della mia adolescenza, avessero avuto modo di entrare in contatto con la mole di informazioni su questa patologia che oggi internet mette a disposizione di tutti, sono certo che avrebbero preso in seria considerazione la scelta di indirizzarmi all'intervento chirurgico.

Quoto questa parte!

Grazie impectore per la tua esperienza, continua ad aggiornarci se ti va, magari mettendo delle foto.

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Re: Intervento P. E. del 09/01/2015, presso S. Andrea di Roma, professor C. Andreetti

Messaggio  Mitox il Gio 21 Mag 2015, 10:14

salve, come devo fare per prenotare la visita con il dottor andreetti e successivo intervento?

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contatto dottor andreetti

Messaggio  inpectore il Gio 21 Mag 2015, 15:56

Il numero di telefono del dottor Andreetti è 3475100714. Sarà poi il dottore, dopo la visita, a spiegarti eventualmente come funziona l'iter di ricovero. Comunque la parte burocratica non sarà un problema, perché sono tutti gentili e disponibili. Ciao ;-)

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PETTO SCAVATO

Messaggio  Nicolaj91 il Mer 10 Feb 2016, 00:55

Ciao inpectore, ti ringrazio per aver postato queste informazioni.
Ho 24 anni e anche io ho lo sterno bello che incavato! in realtà, è peggiorato molto negli ultimi mesi.
Volevo qualche domanda per rassicurazione, sapere se puoi darmi una mano
1 anzitutto, anche con la tec. di ravitch mettono una barra nello sterno? e' simile all'intervento di nuss?
infine la domanda fondamentale. da 4 anni circa, ho un problema respiratorio, ma avendo fatto milioni di analisi, non risulto avere nulla a livello polmonare, bronchiale, cardiaco o altro. sono sanissimo. Esami spirometrici con capacità polmonare oltre il 110% ! e molti altri esami, tutto normale. in merito a questo,
2 volevo sapere da te o da chiunque voglia rispondere, se un incavatura del petto, (le mia è leggermente più accentuata sulla bocca dello stomaco) può infierire sull'andamento respiratorio, su piccole aritmie, extrasistole o simili. Precisamente: tu prima di operarti, avevi problemi nel respirare?
Attendo risposta ringraziandoti anticipatamente

Nicolaj91

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Re: Intervento P. E. del 09/01/2015, presso S. Andrea di Roma, professor C. Andreetti

Messaggio  IlVeroMarioRossi il Dom 21 Feb 2016, 10:05

Ciao Nicolaj91, ti rispondo io anche se non sono stato operato con Ravitch (puoi leggere la mia storia nella sezione Nuss) quindi mi limito a rispondere solamente alla seconda domanda che hai posto.
Tra gli esami preoperatori all'Humanitas c'era un test -volontario, per la scienza per così dire- RM con e senza valvola di Kolbe per vedere la differenza sul soggetto tra una situazione di PE severo e di PE più leggero.
Ovviamente questo test si può fare solo prima dell'operazione perché le barre metalliche non permettono l'RM, tantomeno si può aspettare che esse vengano rimosse dopo tot anni perché il test verrebbe fatto su due situazioni clinicamente diverse.
Comunque, tornando al discorso, nel mio caso nonostante la valvola di Kolbe facesse una differenza microscopica nell'immediato, tra le due RM cè stato un miglioramento a livello respiratorio e cardiovascolare.
Non voglio sembrare cinico, però in una situazione dove il petto deve avere una certa forma, il PE toglie necessariamente volume alla gabbia toracica e comprime il cuore (tant'è che non sono rari spostamenti). A mio parere l'unico test valido è quello che si fa sullo stesso soggetto, ci sono persone con il PE perfettamente sane e persone con problemi cardiaci, i test standardizzati non rendono merito ad una situazione così variegata e poco conosciuta.
In sostanza la risposta alla tua domanda è Ni, ma molto probabilmente sì senza fare alcun allarmismo.
Prima dell'operazione sentivo la sensazione di costrizione toracica, ora sento la costrizione delle barre ma secondo me riesco a prendere molto più fiato di prima. Quando le toglierò ti dirò che sicuramente starò meglio, ma fare riferimento a una situazione di 2/3 anni fa è anche scorretto dal punto di vista clinico.
Saluti!

IlVeroMarioRossi

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